| Lunedì 28 novembre 2005 il Circolo Astrofili
di Milano ha organizzato la visita al Museo
Astronomico di Brera, curato dalla Sezione di Storia della Fisica
dell'Istituto di Fisica dell'Università degli Studi di Milano. La sede del
museo è nel cuore del centro di Milano, in via Fiori Oscuri, nello stesso
edificio che ospita la celebre pinacoteca e la statua del Canova di Napoleone
Bonaparte. Per motivi logistici - in cupola lo spazio a disposizione non
permette di accogliere più di venti persone - si sono formati due gruppi,
che hanno potuto accedere al museo in orari differenti: il primo alle
20.45, mentre l'altro alle 22.
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Il museo
Il Museo Astronomico di Brera, oltre a curare il telescopio rifrattore
Merz da 21.8 cm, raccoglie una collezione impressionante di strumenti astronomici.
Al suo interno si possono ammirare quadranti, sestanti, telescopi (sia rifrattori sia riflettori),
spettroscopi e micrometri.
Lo stato di conservazione di ogni singolo oggetto è ottimo e ciascun
pezzo è una piccola gemma del tesoro astronomico di Milano. Oltre al telescopio
utilizzato da Schiaparelli, si possono citare il magnetometro di Meyetstein
del 1835 e lo spettrografo di Poggiali del 1865.
Accompagnati
da un responsabile del museo che illustrava il funzionamento degli strumenti
più importanti, i soci del Circolo hanno avuto modo di visitare il museo e vedere da vicino i "ferri
del mestiere" di diverse generazioni di astronomi che hanno operato a Milano.
La cupola
La nostra guida, dopo aver risposto alle domande dei più curiosi, ci ha accompagnato
alla cupola dell'osservatorio e al il rifrattore Merz. È interessante
notare che la cupola è separata dal complesso del museo. Per arrivarci i soci hanno dovuto percorrere una passerella sui tetti di Brera che offriva
un panorama di Milano unico e indimenticabile.
Arrivati in cupola, si è subito rapiti dallo strumento: un rifrattore
da 21.8 cm di diametro con una focale di 3.15 m. Realizzato in legno d'abete,
mogano ed ottone, il tubo ottico è di un'eleganza straordinaria. La montatura
alla tedesca in ottone, ghisa e ferro, è stata così ben restaurata e i
pesi sono stati così ben calibrati che è sufficiente un dito per
muovere fluidamente tutto lo strumento. Oltre al telescopio si può apprezzare
la cupola di forma cilindrica, costruita in assi di abete e ristrutturata
contemporaneamente allo strumento, l'orologio siderale, la scaletta in
legno per le osservazioni e il tavolo da lavoro. |

Il gruppo di visitatori al punto di ritrovo pronti prima di entrare nel Museo Astronomico.

Le stanze del museo con i vari strumenti, sulla sinistra la nostra guida.

Il rifrattore Merz come si presenta una volta arrivati in cupola.
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Tutto l'ambiente aiuta moltissimo
il visitatore a farsi un'idea di ciò che doveva essere la ricerca e l'osservazione
astronomica alla fine del diciannovesimo secolo. In cupola il responsabile del Museo ha illustrato la storia dello strumento, il suo funzionamento e il lavoro di restauro compiuto nel 1997. Successivamente i più fortunati hanno avuto l'occasione di guardare Marte con lo stesso strumento con cui Schiaparelli realizzò la cartografia
completa del pianeta e il primo studio sistematico del pianeta rosso.
Si ringrazia il Museo Astronomico di Brera per l'accoglienza, la disponibilità
concessa al Circolo Astrofili di Milano e per il permesso alla pubblicazione delle foto
scattate durante la serata.
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